L’INTERVISTA testo di Maria Paola Gianni

 

La passione di Federico Coccia, che sarà a QuattroZampeinFiera a Milano, si è avverata grazie alla sua tenacia. Gli animali lo hanno pure aiutato da piccolo a superare atti di bullismo. Un esempio di vita che è diventato un libro:

A piedi nudi, di Catia Proietti

Volere è potere. Il medico veterinario Federico Coccia – che sarà a QuattroZampeinFiera – è la prova vivente che quando si ha una passione si fa di tutto per raggiungerla, basta non arrendersi e andare sempre dritto fino alla meta. Già da piccolino Coccia bramava per diventare un veterinario, malgrado in famiglia

lo volessero uomo di legge. A soli dodici anni, quando si trasferirono dalla Calabria a Roma, subì anche atti di bullismo. Ma gli animali sono sempre stati la sua forza, lo hanno aiutato a superare le difficoltà e gli hanno fatto raggiungere la felicità: lavorare con e per loro.

L’autrice Catia Proietti nel libro “A piedi nudi” (collana Xo) racconta l’infanzia e l’adolescenza di Coccia, “una storia di vita sfondo didattico legata a una grande passione portata avanti da chi, poi, è divenuto un uomo di successo, per condividerla con i bambini, motivandoli ad affrontare con coraggio le difficoltà”.

Ne abbiamo parlato con Federico Coccia, da circa vent’anni direttore della clinica veterinaria di Roma Vigna Clara, già presidente del Bioparco di Roma, felice papà di due figli di 11 e 18 anni e che da anni si reca nelle scuole gratuitamente per sensibilizzare le giovani generazioni al giusto approccio con gli animali e al rispetto dei loro diritti.il veterinario DA GRANDE VOLEVO Federico Coccia, dunque, non bisogna mai arrendersi… Mai.

Se i bambini hanno una passione la devono coltivarefinché non riescono a raggiungerla. Come ho fattoio, andando contro tutto e contro tutti per riuscire adiventare medico veterinario.

Ad esempio, non potevotenere in casa cani, perché mio padre era allergico e hosofferto molto per questo… diciamo che portavo fuorii cani dei vicini. Il primo col quale mi sono rapportato fu un Pastore Belga che, purtroppo, aveva un brutto carattere e mi ha fatto passare momenti un po’ particolariche per me, comunque, sono stati bellissimi, perchésono stati i miei primi contatti con la natura.

Questo libro, quindi, ha una valenza didattica… Sì, io mi sono intestardito, ho coltivato la mia passione e ci sono riuscito.

E vorrei che questo messaggio arrivasseai bambini, il libro sarà diffuso nelle scuole d’Italia,perché gli animali ci aiutano a vivere meglio. Un animale d’affezione può anche aiutare a superare atti di bullismo? Io li ho subiti a dodici anni, facevo la prima mediaquando ci trasferimmo dalla Calabria a Roma e glianimali mi hanno aiutato a superarli.

Grazie alla loro vicinanza ho capito che c’era anche il meravigliosomondo della natura, e oggi sono una persona fortunata, perché faccio quello che mi piace.