Quando le farfalle tornano, portandomi sulle ali pensieri di questo valore, io mi commuovo. 

Sì perchè scopri che esistono insegnanti come LAURA PASTORE, della classe III B, istituto comprensivo Rita Levi Montalcini, che nel lavoro non investono solo il tempo, ma il cuore. Amo dire che adulti motivanti fanno sbocciare ragazzi motivati.

Dopo il nostro incontro a scuola, a seguito della lettura in classe del romanzo DA ORA IN POI, ho lasciato ai ragazzi le farfalle su richiesta delle insegnanti con l’idea di un lavoro ulteriore sui temi trattati della legalità e della decisione.

Laura Pastore e i suoi alunni hanno continuato l’esperienza cominciata con la lettura del libro invitando nella loro classe l’Associazione Antimafie Rita Atria. 

Rita Atria non è una pentita di mafia. Non ha mai commesso alcun reato. E’ una testimone di giustizia suicidatasi a soli 17 anni dopo aver saputo della strage di via d’Amelio, dove perse la vita il giudice Paolo Borsellino, divenuto per lei persona di riferimento, guida preziosa. Lei, orfana di un padre mafioso e ripudiata dalla madre a causa delle sue scelte, non ha resistito a questa nuova perdita.

Una storia che ha toccato molto i ragazzi.

Scrivono “la mafia può essere sconfitta cominciando dai piccoli gesti”, “uniamoci per combattere la mafia!”, “Rita è una ragazza corretta e determinata che si è opposta alle avversità”, “forse un mondo onesto non ci sarà mai, ma chi ci impedisce di sognare?”.

Grazie a questi ragazzi e a persone come Laura a me passa il MAL DI MONDO. Siete un balsamo sulle ferite lasciate da una realtà che spesso mi fa sentire fuori posto e fuori tempo.

Non ringraziatemi più. Sono io che debbo ringraziarvi.

Catia Proietti