lettera di risposta a Catia Proietti

Consuelo, a nome dei suoi compagni, mi scrive questa bella lettera in risposta al messaggio che invio alle scuole prima dei nostri incontri. Non è mai un messaggio uguale a un altro. Ogni scuola e ogni progetto sono diversi per questo meritano un approccio individualizzato. Però c’è una cosa che chiedo sempre ai ragazzi: se lo desiderano possono raccontare il loro DA ORA IN POI, il loro sentire, ai compagni e agli insegnanti. E’ così che i ragazzi s’improvvisano attori regalando una piccola interpretazione di Rosso Malpelo o che diventino rapper cantando una canzone di Anastasio e vi assicuro che bisogna aver coraggio per farlo davanti a una platea di coetanei, giudici implacabili l’uno con l’altro.

Ringrazio le professoresse Anna Maria Indiati, Lucia Piana, Melania Capuozzo, Chiara Silvestri e la dirigente scolastica Annarita Tiberio per questa mattinata densa di sorprese a cominciare del gruppetto di ragazzi all’accoglienza, uno dietro l’altro, pronti a tendermi la mano e a dirmi “benvenuta!”. Piccole grandi cose in una periferia di sole ai bordi di una grande città.

6 giugno 2019