Il “mal di mondo” di Catia Proietti

Mercoledì 10 aprile la nostra classe, la I°E della scuola media I.C. Gandhi, ha intervistato la scrittrice Catia Proietti, autrice  del libro “Da ora in poi”, sua ultima pubblicazione. Vestita in modo giovanile, con un paio di jeans ed un’aria sbarazzina, Catia colpisce per la sua vivacità. E’ una persona gentile e sorridente ed anche una grande chiacchierona che non è mai stata noiosa. E’arrivata con una valigia che ha posato sulla cattedra. Eravamo tutti curiosi. L’ha aperta poco dopo essersi presentata ed ha tirato fuori da lì il suo primo libro di lettura, “Peter Pan”. Catia, da bambina era molto timida. Un giorno in una vetrina vide il libro di Peter Pan e implorò la madre di comprarlo. La madre l’accontentò e lei, leggendolo, si appassionò alla lettura e alla scrittura. La sua sorellina, invidiosa, glielo ruppe ma ancora, tra fili e scotch, lo conserva gelosamente.

L’intervista, insomma, è già iniziata. E’ lei a rompere il ghiaccio.

 “Volete sapere quando sono nata? Sono nata a Roma in un anno importante, quando cioè il primo uomo è sbarcato sulla Luna, nel 1969. Vivo a San Basilio, una zona particolare, in un difficile quartiere di periferia, dove ho compreso che dovevo muovermi, che quello che facevo da sempre, ossia leggere, poteva essere il mio contributo”. 

  • Il”Mal di mondo” lo sente ancora ? 

“Per me il”mal di mondo” era una cosa che mi faceva soffrire molto, voleva dire che se una persona stava molto male, anche io sentivo quel dolore forte al cuore. Scrivere è la mia azione per combattere il Mal di mondo. Per questo è nato il mio libro “Da ora in poi”. Con il passare del tempo non l’ho più sentito, anche con Claudio il “mal di mondo” non l’ho sentito.”

  • Di cosa parla il suo libro  ? 

“Il libro parla di un ragazzo orfano di madre, Claudio che ha 13 anni. E’ nato e abita a San Basilio, un quartiere problematico della periferia di Roma. Il padre Dario è uno spacciatore, ma inabile a causa di un incidente non può fare il suo “lavoro” e quindi usa il figlio per spacciare droga. Claudio ha un grande talento e il sogno di  diventare uno skater professionista. Lo sport e la scuola lo aiuteranno a riscattarsi. Claudio sceglierà di ribellarsi ad un destino già scritto.

-Quando ha cominciato a scrivere? 

“Da piccola, a 9 anni, aveva chiesto a Babbo Natale una macchina da scrivere, e lui me la regalò. Era una macchina da scrivere della Olivetti con i tasti che mi divertivo a schiacciare. La prima lettera che scrissi fu a Candy Candy, un cartone animato dei miei tempi. Voi non lo conoscete. Gli chiesi: “Come diventerò una scrittrice?” e il cartone: “Iniziando a scrivere”. Un giorno,tanto tempo dopo,  iniziai a scrivere seriamente, non su fogli, ma un vero e proprio libro, e partecipai ad un concorso letterario. Lo  vinsi e questo  mi incoraggiò a credere che il mio sogno si poteva avverare. Essere una scrittrice.” 

  • Le piace più leggere o scrivere? 

“Per me sono assolutamente collegati tra di loro.” 

  • Quale genere di libri ama più leggere?

“Io sono una divoratrice di libri. Instancabile. Mi piacciono tutti i generi, tranne uno, quello di fantascienza, però adoro i film di fantascienza. Quelli sì che sono belli!” Solo “Il Signore degli Anelli”, che primamente avevo snobbato,poi l’ho davvero divorato. Una persona me ne aveva parlato in modo talmente eccitante ed entusiasmante che non potevo non provare a leggerlo.”

  •   Cosa dicono i suoi figli di quello che fa ?

“I miei figli sono contenti di quello che faccio. Non sono lettori accaniti come me, non sono scrittori ma hanno imparato un’altra forma d’arte con cui mi aiutano nel mio impegno di scrittrice. Sono tutti e due maggiorenni, uno è musicista e l’altro fa il regista. Per scrivere DA ORA IN POI  io ho chiesto aiuto a loro. Uno dei miei figli è appassionato di skateboard. Costruiva modellini in legno. E’ lui che mi ha insegnato un sacco di cose, di nomi, di tecniche sportive sullo skateboard, che è la passione del protagonista del mio libro. Non sarei stata cosi precisa e preparata su quello sport. Avete visto il booktrailer di DA ORA IN POI ? Le musiche e la regia del booktrailer sono dei miei figli. Tre forme diverse d’arte.” 

  • Qual è il messaggio che vuole lasciarci?

 Il messaggio che voglio lasciarvi è quello di conoscervi a fondo. Una volta capito chi siete, le  vostre scelte saranno molto più facili. Dovete cercare le vostre passioni nascoste e tirarle fuori. La mia passione nascosta era la scrittura. Le lettere che scrivevo non le facevo mai leggere agli altri, ma le tenevo per me, per paura di essere giudicata. Ed invece non bisogna nascondersi. Non bisogna avere paura del giudizio. Dobbiamo imparare a conoscerci: chi siamo? Cosa amiamo fare? Ricordate ragazzi che quando ci si dà ad una passione, la vita diventa meravigliosa”  

Il tempo è scaduto. Catia deve andare. Prima di andarsene ha preso dalla sua valigia una busta ed ha tirato fuori da consegnare a tutti noi delle farfalle di carta dai colori diversi. All’inizio abbiamo guardato sorpresi, domandandoci a cosa servissero. Ci ha detto di riflettere con calma e scrivere su quel pezzo di carta le cose che non vogliamo dire ad alta voce ma che sono i nostri desideri.   Lasciamoli volare in alto!

La classe IE plesso Casal Monastero