Mi è stato chiesto, con disappunto, se non ho mai pensato che parlare ai più giovani di mafia, camorra, vittime innocenti sia fuorviante. La tesi è che se ne parli troppo, soprattutto in una certa filmografia, rendendo simili a eroi personaggi che tutt’altro sono.

La risposta è che faccio quel che faccio proprio per ristabilire l’ordine.

Sì può, e si deve, parlare di tutto con i ragazzi, trovando un linguaggio di coerenza che li porti a interessarsi delle “cose del mondo”.

Ne è stata una dimostrazione la giornata della legalità, indetta dalla Regione Campania, a cui ha aderito con entusiasmo e capacità organizzative l istituto comprensivo illuminato Cirino di Mugnano di Napoli.

Tra sport, musica, canto e video, i ragazzi hanno potuto ascoltare le testimonianze dei famigliari di Salvatore Nuvoletta e Attilio Romano’, vittime innocenti di mafia, e di dialogare con me, autrice del libro DA ORA IN POI, letto con le insegnanti in classe, sul valore della consapevolezza e delle passioni.

“Ma tu ci credi che una persona possa cambiare?” Chiedono sempre i ragazzi portandosi dietro un sacco colmo di speranza.

“Sì. Io ci credo perché l’ ho visto accadere ” è la mia risposta.