Le Olimpiadi della famiglia: fare sport così è più bello
Giornata di sole e sorrisi a Montespaccato: il racconto dell’evento patrocinato dalla Regione Lazio e inserito nel programma Talento & Tenacia. Presenti i presidenti dell’Asilo Savoia, Massimiliano Monnanni, e della Libertas Roma organizzatrice dell’evento

Articolo Completo sulla Gazzetta Regionale 

Grande partecipazione per la manifestazione inserita nel programma Talento & Tenacia
Olimpiadi come sport, famiglia come nucleo sociale. Sabato 26 gennaio, presso il centro sportivo di Montespaccato sono andate in scena le Olimpiadi della Famiglia, un’ iniziativa di sensibilizzazione sociale, una giornata all’insegna dello sport organizzata dalla Libertas Roma con il Patrocinio della Regione Lazio e in collaborazione con l‘IPAB Asilo Savoia in connessione al programma di Talento & Tenacia – Crescere nella Legalità. Durante la manifestazione sono intervenute diverse personalità, a partire dal campione olimpico Daniele Masala, per poi proseguire con il presidente della Libertas Roma Carlo Dalia, con il presidente dell’Asilo Savoia Massimiliano Monnanni e con il dirigente scolastico dell’IC Via Cornelia 73 Simona Di Matteo. Il tutto, coordinato da una moderatrice d’eccezione, la giornalista del TG La 7 Daniela Comirato. E’ stata l’occasione per presentare anche il libro “Da ora in poi”, con l’autrice Catia Proietti che ha introdotto il racconto della storia di un ragazzo adolescente con la passione per lo skateboard, una passione presto soppressa dal papà che sfrutta le doti del ragazzo per alimentare lo spaccio nella zona di San Basilio, ma il giovane, grazie alla scuola e allo sport si riscatta, lascia il padre ed apre la strada ad una nuova vita.
Ad aprire la giornata, le parole della Comirato, che ha ringraziato pubblicamente il presidente Monnanni e l’Asilo Savoia. “La gestione di questo centro è una bella operazione – ha esordito la giornalista televisiva – Se non fosse stato per voi, questo luogo forse sarebbe andato perso, e noi non vogliamo che questo accada”. “Questo centro deve tornare ad essere aperto alla cittadinanza e vissuto dal quartiere”, ha ribattuto Monanni prima di lasciare la parola a Carlo Dalia, della Libertas Roma, che ha presentato l’ente di cui è a capo: “La Libertas nasce nel 1948, nel dopoguerra dunque, con lo scopo di far risollevare il Paese attraverso lo sport. A Roma siamo 300 società e 15mila affiliati, e ogni anno organizziamo 50-60 progetti: possiamo considerarci un piccolo CONI. Ci concentriamo su sport ed integrazione sociale, pensiamo che sport e società debbano essere aperti e condivisi: lo scopo principale del nostro ente è quello di educare alla vita e alla partecipazione”. E sulle Olimpiadi della Famiglia, Dalia ha spiegato: “Abbiamo pensato: ‘Perché non facciamo fare sport anche ai genitori?’. E così sono stati organizzati una serie di eventi, come questo, dove figli e genitori – e anche nonni – praticano un’attività sportiva insieme, per una giornata da passare tutti insieme, in famiglia”.
Come detto, le Olimpiadi della Famiglia a Montespaccato sono state anche l’occasione per presentare il libro “Da ora in poi” di Catia Proietti, a cui Dalia ha passato il microfono. “Vengo da San Basilio, un quartiere per certi versi ‘fratello’ di Montespaccato – ha esordito l’autrice – Sono cresciuta vedendo delle cose e ad un certo punto mi sono detta: devo fare qualcosa. Il mio ‘da ora in poi ‘ è stato proprio questo: stanca di vedere tante persone parlare, ho deciso di dare il mio contributo. Ma come? Ognuno di noi ha una capacità: io sapevo scrivere. Il mio libro nasce per poter comunicare, perché noi adulti dobbiamo imparare a parlare con i ragazzi; molto spesso, invece, ce ne dimentichiamo. Dobbiamo ricominciare dai rapporti umani”. Sulla stessa onda di pensiero anche la dott.ssa Simona Di Matteo: “La scuola è il luogo d’incontro di storie e famiglie del quartiere, dobbiamo pensare alla scuola non solo come un luogo d’istruzione – ha detto la dirigente scolastica – ma un ambiente dove si fa tanto altro, dove i ragazzi costruiscono una propria identità che va oltre alle mappe cognitive del sapere”. A chiudere la conferenza, intervallata dalle performance musicali del duo di San Basilio “Urbania”, le parole dell’ex campione olimpico Daniele Masala, oggi insegnante universitario e dirigente sportivo. “Il mio primo ‘da ora in poi’ è stato a 6 anni, quando mio padre mi portò a fare sport – ha raccontato Masala – Il Pentathlon moderno è stato, invece, il mio secondo ‘da ora in poi’, che mi ha permesso di partecipare alle Olimpiadi e di vincere, con un po’ di fortuna ma con talento. Ecco, quello che vorrei dire ai ragazzi è che il talento non te lo regalano, ce l’hai e basta. Il mio merito è stato quello di non averlo buttato via, di aver capito dove mettere la freccia e girare al bivio”. E sul libro di Catia Proietti ha aggiunto: “Mi ci sono appassionato sin da subito, tutti abbiamo un ‘da ora in poi’. Ai ragazzi suggerisco di avere passione per qualcosa e per qualcuno, perché la passione è ciò che ci conduce e che ci soddisfa, e noi nella vita dobbiamo essere soddisfatti”. Alla fine della conferenza, via le giacche per genitori e ragazzi accorsi al centro sportivo e tutti in campo per dar via alle Olimpiadi della Famiglia.